Bambini in città: che cosa si perdono e come rimediare

Quante cose si perdono i bambini che vivono in città oggi! La nostalgia non è mai positiva, ma certo i più piccoli non sono più abituati a giocare in strada con gli amichetti, anche perché i genitori non si fidano più a lasciarli da soli. Come se posizionarli sul divano davanti ai videogiochi o con lo smartphone in mano fosse meno pericoloso per la loro salute. Ma questo approccio può essere cambiato in qualsiasi momento: basta volerlo e, soprattutto, basta mettere in pratica idee semplici ma estremamente efficaci.

Per esempio, si potrebbe prendere in considerazione l’idea di portare i piccoli in una fattoria didattica, così da offrire loro l’opportunità di conoscere da vicino quegli animali che hanno visto solo in televisione o su Internet. Proprio gli animali sono, infatti, i veri protagonisti di qualsiasi fattoria didattica: con la loro “collaborazione” possono essere organizzate numerose attività che permettono di avvicinare alla natura i bimbi cresciuti in città, abituati a motorini e smog, ma non a mucche e pecore. Nel contesto di una fattoria didattica si può acquisire familiarità con le abitudini di vita dei fattori e delle loro bestie, che sono in grado di regalare emozioni uniche che non potranno che essere apprezzate dai bambini più curiosi.

Basti pensare allo stupore che potrebbe suscitare un incontro ravvicinato con gli asini, che sono decisamente socievoli con i bimbi: non si tratta di animali pericolosi o testardi, come il luogo comune li dipinge, ma di esseri tanto socievoli quanto tranquilli, capaci di trasmettere a loro volta calore e serenità. In molte circostanze, la calma degli asini rappresenta uno stimolo positivo per i bambini che hanno problemi ad aprirsi con gli amichetti o che si dimostrano molto timidi. Ma lo stesso discorso può essere esteso ai cavalli, che – come noto – favoriscono approcci positivi dal punto di vista dei comportamenti nei più diversi contesti sociali. Ecco, quindi, che in una fattoria didattica ci si potrebbe dedicare all’equitazione. E come dimenticare le mucche da mungere, i pavoni da ammirare, i maiali, le pecore e tutti gli altri animali che contribuiscono a trasmettere un’idea della natura più vera e sincera.

Un’altra idea da non perdere è quella che prevede di trascorrere una giornata intera all’interno di un parco avventura, con l’intento di esplorare i boschi da una prospettiva nuova e, soprattutto, con un approccio inedito. I parchi avventura costituiscono una vera e propria immersione negli ambienti naturali, contesti in cui è possibile dedicarsi a molteplici attività in totale sicurezza: l’assistenza che viene garantita dagli istruttori e da sistemi collaudati annulla qualsiasi rischio e permette a chiunque di mettere alla prova le proprie capacità, e magari anche di sfidare le proprie paure, mentre si è circondati da una vegetazione rigogliosa.

I percorsi sospesi su alberi altissimi sono solo una parte delle numerose proposte destinate a stupire i bambini di città; dal walking all’orienteering, dal trekking al survival, ce n’è per tutti i gusti. Il divertimento è assicurato a 360 gradi, anche quando si vola sospesi in aria tra una quercia e l’altra. Ogni dettaglio è pensato per essere fruibile anche da parte dei bambini più piccoli: tra scale sospese e ponti tibetani, teleferiche emozionanti e liane a cui appendersi, si dimenticano finalmente i videogiochi e i tablet.

La ricerca di un parco avventura Lombardia, per esempio, è tutt’altro che complicata: a Selvino c’è un adventure park che mette a disposizione percorsi differenziati per bambini e ragazzi di tutte le età. Grazie a questo parco sospeso a Bergamo, i piccoli hanno l’occasione di fare movimento e di respirare aria pulita e salubre in un contesto naturale davvero speciale.

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