Mondiali 2018: il turismo fa incassare a Mosca 1,7 miliardi di rubli

Proprio come sperato da Vladimir Putin, i Mondiali di Calcio Russia 2018 sono stati dichiarati i migliori della storia. Consapevole dell’impatto che un evento di tale importanza avrebbe potuto dare a un’economia in declino, la Russia ha investito nella manifestazione ben 14 miliardi di dollari, superando di gran lunga i 2 miliardi messi a disposizione dalla FIFA. La maggior parte dei fondi, circa 6 miliardi, sono stati destinati alle infrastrutture: oltre ai vari interventi sulle strade, in occasione dei Mondiali è stato inaugurato un nuovo terminal nell’aeroporto di Samara ed è stato ricostruito l’aeroporto Pulkovo di San Pietroburgo, in modo da permettere collegamenti più agevoli per i tifosi. Allo stesso modo, sarebbero stati spesi più di 4 miliardi per costruire stadi adeguati e alloggi a sufficienza per i calciatori.

I risultati sono stati notevoli: la Russia, infatti, secondo le valutazioni degli esperti, avrebbe guadagnato l’11° posto nella classifica delle economie mondiali, raggiungendo un PIL di 1,58 trilioni. A giocare un ruolo fondamentale nella ripresa dell’economia russa è stato senza dubbio il turismo, che avrebbe riempito le casse statali russe grazie alle spese dei tifosi in settori come l’abbigliamento, la ristorazione e gli hotel. Secondo il bilancio di Visa, i turisti stranieri avrebbero speso la maggior quantità di rubli a Mosca, per un totale di 1,7 miliardi, seguita da San Pietroburgo e Sochi, che hanno registrato rispettivamente una spesa di 506 milioni e 104 milioni di rubli.

Anche le scommesse sportive avrebbero sentito l’influenza positiva della competizione, tra le più amate nel mondo del calcio. Secondo Agriponews, infatti, i tifosi italiani avrebbero scommesso circa 113 milioni di euro solo durante il mese di giugno, somma superiore del 36% rispetto a quanto scommesso a giugno 2017. Nonostante l’assenza dell’Italia dal Mondiale e il colpo inferto all’economia nazionale, che ha inevitabilmente risentito dell’assenza della propria squadra nella competizione, il settore scommesse sarebbe stato in grado di coinvolgere anche i tifosi dei Paesi esclusi dall’evento del Mondiale, accrescendo di conseguenza il coinvolgimento nella competizione.

Se il turismo e le scommesse sportive hanno rappresentato un vantaggio temporaneo, riservato esclusivamente alla breve durata dell’evento sportivo, lo stesso non si può dire per gli effetti a lungo termine del miglioramento delle infrastrutture, un investimento necessario per un Paese come la Russia. Come promesso dal presidente Putin a marzo, l’intervento non resterà destinato alla sola esperienza dei Mondiali di Calcio, ma sarà un obiettivo ben radicato nella lista dei progetti del Paese, per almeno sei o sette anni. Sarà necessario quindi investire almeno 193 miliardi di dollari nelle infrastrutture e nel settore trasporti, al fine di ridare vita ad una componente troppo trascurata negli ultimi anni.

Probabilmente, il boom raggiunto dal Paese negli ultimi mesi sarà destinato a decrescere col tempo, ma gli effetti a lungo termine continueranno a farsi sentire per anni. Considerando l’estensione geografica della Russia, l’impatto potrebbe non essere percepito come eclatante sin da subito, ma i dati dimostrano che un miglioramento c’è stato e non sarà altro che la spinta per incalzare la Russia ad ottenere il prestigio che merita.

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